La guerra in Iran ha generato ulteriore instabilità geopolitica e fatto aumentare i prezzi del petrolio, determinando un immediato rialzo dei costi di produzione e trasporto. A sua volta, tale stato di cose ha alimentato l’inflazione, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti, e ridotto potere d’acquisto e domanda.
Per un sistema orientato all’export come quello reggiano, ciò significa minore competitività, margini in caduta libera e insormontabili ostacoli alla crescita.
In una prospettiva come questa, imprese e cittadini chiedono le medesime cose: visione, responsabilità e decisioni rapide.
Oggi il rischio di un pesante rallentamento economico è più che mai concreto e, senza interventi efficaci, potrebbe tradursi in una lunga recessione. Per queste ragioni è indispensabile che l’Europa dimostri una maggiore capacità di intervento attraverso strumenti innovativi, tempestivi e coordinati.
Sappiamo tutti che il tema dell’energia resta centrale per la tenuta del sistema produttivo nazionale e reggiano. Per tale motivo dobbiamo affrontare questa sfida con pragmatismo, valutando tutte – tutte – le opzioni disponibili. Senza misure concrete, il rischio, come già evidenziato, è quello di compromettere crescita, occupazione e capacità industriale.
Infine, è necessario un cambio di passo nel dibattito politico italiano. In una fase come questa non possiamo permetterci una campagna elettorale permanente. L’Italia ha bisogno di stabilità, di scelte coerenti e di una strategia industriale chiara e di lungo periodo. I conti pubblici restano importanti, ma devono accompagnarsi a politiche capaci di sostenere lo sviluppo e la competitività.
Dal nostro territorio, dalla montagna alla pianura, arriva un messaggio chiaro: le imprese e le comunità sono pronte a fare la loro parte, come sempre. Ma per farlo hanno bisogno di un contesto favorevole, costruito attraverso una responsabilità condivisa tra governo, istituzioni, economia e società.
Quello che viviamo non è il tempo degli slogan e dei contrasti, ma quello delle decisioni, che devono essere all’altezza delle sfide che tutti noi abbiamo davanti.
Roberta Anceschi, Presidente Confindustria Reggio Emilia