Guastalla, 15 giugno 2026 – Un anno di lavoro condiviso, confronto tra istituzioni, sistema produttivo e attori del territorio, per costruire una visione comune di sviluppo della Pianura reggiana e trasformarla in una proposta concreta per il futuro. È questo il senso del percorso avviato con il Patto per la Pianura, promosso da quindici Comuni della Pianura reggiana insieme a Confindustria Reggio Emilia, con l’obiettivo di dare al territorio una strategia unitaria, capace di orientare le scelte locali e di posizionare la Pianura come interlocutore autorevole nella prossima programmazione europea 2028-2034.
Nel Palazzo Ducale di Guastalla i protagonisti del progetto si sono ritrovati per condividere pubblicamente il lavoro avviato nel maggio 2025 e che si è sviluppato nell’arco di un anno attraverso un percorso strutturato di ascolto e co-progettazione territoriale. Guidato dal coordinatore scientifico Giampiero Lupatelli, il progetto ha coinvolto, accanto ai Sindaci e alla Cabina di Regia, anche imprese, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, scuole, enti formativi, soggetti del welfare, agenzie pubbliche e stakeholder locali.
Dopo una prima fase di analisi supportata da strumenti conoscitivi e ricerche dedicate, il lavoro si è sviluppato in sei tavoli tematici – education, attrattività e politiche abitative, salute e welfare, industria e sostenibilità, agricoltura e agroalimentare, infrastrutture e mobilità – che hanno consentito di mettere a fuoco criticità, opportunità e priorità di intervento per il territorio.
Da questo percorso è emersa una visione condivisa che si traduce in cinque linee strategiche prioritarie, presentate nel corso del convegno da alcuni dei Sindaci della pianura. La prima riguarda la rigenerazione industriale, per qualificare le aree produttive, rafforzare il dialogo tra impresa e territorio e accompagnare il sistema manifatturiero verso le nuove sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dell’intelligenza artificiale.
La seconda linea è dedicata alle politiche abitative, considerate essenziali per migliorare l’attrattività della Pianura, rispondere alla domanda di lavoro e sostenere la coesione sociale attraverso un’offerta abitativa più accessibile e diffusa. La terza punta sulla partecipazione femminile al mercato del lavoro, con azioni mirate a rimuovere ostacoli culturali e materiali, promuovendo inclusione, autonomia e maggiore disponibilità di competenze nel sistema locale. La quarta linea strategica è il rafforzamento del capitale umano, attraverso investimenti in formazione tecnica, istruzione, laboratori e percorsi avanzati capaci di allineare il territorio alle trasformazioni tecnologiche e produttive. Infine, la quinta linea individua nell’engagement giovanile una leva decisiva per il futuro della Pianura, con l’obiettivo di rafforzare il protagonismo delle nuove generazioni, il loro legame con la comunità e la partecipazione attiva alla vita sociale e civile del territorio.
Le cinque linee strategiche costituiscono oggi l’ossatura del Documento Programmatico del Patto Pianura e rappresentano la base su cui costruire progettualità integrate, capaci di intercettare risorse, attivare partnership e dare continuità a una collaborazione inedita tra pubblico e privato. L’ambizione è chiara: fare della Pianura reggiana un territorio più competitivo, attrattivo e coeso, in grado di valorizzare la propria identità industriale e sociale e di tradurla in opportunità concrete per cittadini, imprese e comunità locali.
«Il PattoPianura non è soltanto un progetto: è un metodo. È la dimostrazione che i territori possono pensarsi come comunità strategiche capaci di programmare il proprio futuro, costruendo alleanze e condividendo responsabilità. Siamo soddisfatti del percorso compiuto fin qui, che conferma il valore del ruolo svolto da Confindustria Reggio Emilia nel promuovere il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità locali e nel favorire una visione condivisa di sviluppo. Oggi non presentiamo un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase di impegno e costruzione collettiva per rafforzare la competitività, l’attrattività e la coesione della Pianura reggiana», ha dichiarato la Presidente di Confindustria Reggio Emilia, Roberta Anceschi nel suo intervento introduttivo.
Il percorso compiuto fin qui consegna infatti al territorio non solo un insieme di priorità, ma anche una metodologia di lavoro fondata sull’ascolto, sulla convergenza degli interessi e sulla capacità di costruire una visione comune. È da questa base che il Patto per la Pianura intende proseguire il proprio cammino, trasformando le linee strategiche emerse in azioni operative e in un programma di sviluppo all’altezza delle sfide dei prossimi anni.
Il portavoce del progetto, il Sindaco di Guastalla Paolo Dallasta ha infatti sottolineato «Il PattoPianura ha consentito all’Area Nord della Provincia di Reggio di guardarsi in un modo più consapevole e coerente. Questo territorio esprime valori sociali, economici e culturali di tutto rilievo, ma si trova in quella cosiddetta Italia di Mezzo che merita maggiori attenzioni. Il percorso compiuto non solo consente di focalizzare alcuni macro-obiettivi e di farsi trovare pronti al nuovo settennato di programmazione europea, ma è servito a provare ad immaginare un futuro di medio-lungo periodo e di alzare lo sguardo oltre le contingenze quotidiane.»
Ha concluso i lavori il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla. Infatti, i progetti di sviluppo che derivano da questo ingente lavoro si candidano a partecipare ai futuri bandi sostenuti dalle risorse economiche dei Fondi dell’Unione Europea stanziati per il settennato 2028-2034. «Il Patto per la Pianura dimostra la capacità di questo territorio di leggere le proprie trasformazioni e tradurle in una visione strategica condivisa. – ha detto Colla - La Pianura reggiana ha un ruolo rilevante nello sviluppo dell’Emilia-Romagna e può candidarsi con autorevolezza alle future politiche territoriali. Il valore di questo percorso sta nell’alleanza costruita tra istituzioni, imprese e comunità locali: una base concreta per sviluppare progettualità credibili e coerenti con le sfide della programmazione europea e regionale».
Al termine dell’evento la Presidente di Confindustria Reggio Emilia Roberta Anceschi, i Sindaci Andrea Codelupi, Comune di Boretto, Carlo Fiumicino, Comune di Brescello, Alessandro Santachiara, Comune di Campagnola Emilia, Francesco Monica, Comune di Castelnovo di Sotto, Fabio Testi, Comune di Correggio, Roberto Ferrari, Comune di Fabbrico, Federico Carnevali, Comune di Gualtieri, Paolo Dallasta, Comune di Guastalla, Stefania Musi, Comune di Luzzara, Simone Zarantonello, Comune di Novellara, Filippo Ferrari, Comune di Poviglio, Roberto Angeli, Comune di Reggiolo, Daniele Pietri, Comune di Rio Saliceto, Ruggero Baraldi, Comune di Rolo, Paolo Fuccio, Comune di San Martino in Rio, e Vincenzo Colla, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna, hanno firmato il Documento programmatico.
Allegati
Documento programmatico PattoPianuraA chi rivolgersi